Sono passati poco più di 20 anni da quando ho messo le mani l'ultima volta sui WildC.A.T.s di Jim Lee e rileggendomi i vecchi numeri stravaccato in una bella spiaggia dell'Isola D'Elba mi è tornato alla mente quanto mi stava sulle balle il supervisore della testata in questione: Paolo A. Livorati. Mi ero quasi completamente scordato la sua battaglia personale volta -a suo dire- a donare "maggiore fluidità al testo italiano".
Il suo curioso approccio all'italianizzazione dei nomi dei personaggi inizia nel Febbraio del 1996, solo un mese dopo aver raccolto le redini della testata.
Già seguiva Spawn & Savage Dragon (e qui un bel "ma che cazzo c'entrano l'uno con l'altro" ci sta proprio) ma devo ancora ritrovare i vecchi numeri per ricordarmi il suo approccio a quella pubblicazione. Di certo ricordo bene quanto odiava la Marvel Italia per "avergli soffiato" Spawn.
Il signor Supervisore in questione inizia subito a farsi adorare da coloro i quali lui definisce "poche decine di integralisti" e lo fa come meglio gli viene: comportandosi in maniera odiosa.
Innanzitutto annuncia che le cose DEVONO cambiare perché lui e il Cotta Ramusino (traduttore) "preferiscono venire incontro a chi legge il fumetto per divertirsi ed è infastidito da parole spesso incomprensibili o impronunziabili".
Ecco, vedete, amici... In anni di lettura di fumetti americani (Marvel, DC, Image, Dark Horse ecc) non ho mai letto nelle lettere di nessun lettore quello che questi due signori dicono. Possa venirmi un colpo se mentissi!
Certo, a scuola c'era un sacco di gente che leggeva UOLVERAIN (Wolverine) e gli IAMBLO (Youngblood), piuttosto che NACROLE' (Nightcrawler), tuttavia, a nessuno era mai venuto in mente di scrivere alla propria testata favorita chiedendo di modificare i nomi in codice dei suoi beniamini.
Da qui la mia riflessione come la feci all'epoca (da allegro quindicenne): Che vuole questo Paolo A. Livorati, di cui non ho mai sentito parlare, dai miei supereroi preferiti?
(Ed ecco a voi i G.A.T.T.i Selvaggi: Maglio, Zelota, Spartano, Lama da Guerra, Rapace e... Vudù?)
Andiamo a vedere assieme cosa avvenne nelle pagine della posta nei mesi a seguire. Di seguito riporterò alcune delle mie sparate preferite del Livorati:
La tempesta inizia già nel numero 12 e il nostro Curatore utilizza la pagina della posta come un "secondo editoriale" che utilizzerà per replicare a quello che lui chiama "Il Partito dei Contro".
Innanzitutto non lascia proprio modo alle persone di esprimersi attraverso una votazione. Lui e il Cotta Ramusino hanno deciso, quindi chi cazzo se ne frega delle opinioni dei lettori (che gli pagheranno —anche se per poco— lo stipendio). Questa attitudine lo accompagna ancora oggi e basterà dare un'occhiata al suo Twitter per accorgersi che si tratta di un tipino piuttosto birbante, questo Paolo A. Livorati.
Nella posta del numero 12 dichiara che il "lettore medio" troverà incomprensibili i giochi di parole di Alan Moore a meno che lui non si erga a traduttore di nomi, poi dice che il suo predecessore (Carmine Amoroso) fraintese il titolo di un racconto di Soldier (che ficata sputare sul lavoro degli altri). Va poi avanti tirando in ballo Luciano Secchi e l'Uomo Ragno. Per fortuna niente Uomini Pipistrello e Pettirossi.
Va avanti prendendosela con un tale Riccardo Navarra dell'Aquila. Dice che "gli sarebbe bastato leggere attentamente" le sue parole ed è stizzito perché il giovane lettore gli ha inviato una "missiva persino insultante nei confronti miei e di Andrea, che secondo lui avremmo deciso questa operazione per volerci distinguere a tutti i costi".
Cazzo, sono d'accordo con Riccardo Navarra. Paolo conclude dicendogli che dato che ha disposizione ben due anni di redazionali non sta cercando popolarità proprio ora. Signori, è arrivato Jon Bon Jovi.
Ah, ricordate, amici! ITUEIV è impronunciabile!
(Eccolo qui, in tutta la sua impronunciabilità: HEATWAVE. Infatti nessuno in Italia riusciva a pronunciare NIU' UEIV e quindi ci si è persi i Duran Duran)
Quello che mi colpì all'epoca, fu proprio l'atteggiamento ostile e sulla difensiva di questo supervisore di cui nessuno aveva mai sentito parlare (e di cui pochi si ricorderanno).
Nel numero 13, considera chiusa la diatriba della traduzione dei nomi dei personaggi e dichiara che le lettere del "Partito dei Contro" non saranno più pubblicate. Da uno che oggi su Twitter parla di democrazia a colpi di "salvimmerda" non c'è male! A quanto pare adora anche la formula breve per le missive dei lettori. Questo signore è così pieno di sé che adotta la formula della "risposta in breve". Analizziamo insieme.
Questo qui scrive fiumi di parole (non me ne vogliano i Jalisse) ogni mese e non lascia nemmeno un minutino di gloria ai lettori? Chi si ricorda la gioia di essere pubblicati? No, Livorati adora leggere Livorati con la A. davanti.
Insomma, proprio non mi andava giù il suo modo antipatico di gestire uno dei miei fumetti preferiti. Da quello che ho evinto rileggendo tutto il suo operato, probabilmente pensava di avere a che fare con degli idioti che comunque non considerava. Parla tanto di democrazia e poi se ne fotte di quello che gli chiedono.
Non ho mai letto un complimento alla sua gestione ma da parte sua solo insulti alla concorrenza (che pubblicava materiale in veste grafica migliore e tematicamente sensato (si! Tu, Spawn/Savage Dragon & Freak Force/Union).
Insomma, per concludere... Mi sta sulle balle.


